Tuesday, November 23, 2010

Bacheca Milano

Da quando sono qui, Ho:
Scoperto che esiste un rapporto importante che ha misurato l'impatto delle industrie creative- quanta ricchezza esse creano-
Rapporto Figel, Commissario (portoghese) alla Cultura 2006: il fatturato dell’industria culturale e creativa europea (654 miliardi di euro in 30 Paesi) vale più del doppio della sua industria automobilistica, (pare che abbia superato anche quello del settore farmaceutico..) e rappresenta il 2,6% del PIL complessivo, con un tasso di crescita che, nel periodo 1999-2003, ha sfiorato il 20%
Nel mentre,
Ho realizzato che il discorso di intersezione tra arte pubblica e uso della classe/industria creativa nella trasformazione urbana e' poco fertile, perche' qui le condizioni sono davvero diverse.
Fondamentalmente, in italia non c'e' una struttura pubblica che riconosce il ruolo sociale e il valore dell'artista come portatore di una visione; il supporto di questi progetti e' spesso episodico, di certo non c'e' un finanziamento costante.. ne' una definizione istituzionale dell'artista come in Olanda.
Che fare?

Continuare con l'ipotesi iniziale per provare ad anticipare futuri scenari/ possibili declinazioni dell'impiego dell'arte nelle industrie creative in futuro...Potrebbe essere questo un obiettivo sufficiente per sviluppare questa riflessione qui in Italia?


Vedi/visti>
-Donald Sassoon “La cultura degli europei dal 1800 ad oggi”
-Public Art a Trieste e dintorni, Silvana Editoriale
-Public Art, Florian Metz...

Altra possibile traccia..
creativita', autenticita', originalita' declinate secondo il modello artistico/la storia dell'arte.
creativita': cos'e', creativita' perche'?, creativita' quale?
autenticita': concetto molto discusso qui...

Labels: , , ,

0 Comments:

Post a Comment

Subscribe to Post Comments [Atom]

<< Home