Wednesday, November 24, 2010

Bacheca Milano 02

- Trasformare la criticita' in un segno.
Come l'intervento sulle "tartarughe ninja" di Beatrice Catanzaro in Mongolia
-Trasformare la criticita' in un segno..
"Si', anche perche' credo in una specificita' dell'arte. Sicuramente compito dell'arte, nel momento in cui interviene negli spazi urbani, non e' quello di risolvere problemi; gli artisti non sono operatori sociali. L'arte comunica attraverso un segno un processo.." (Alessandra Pioselli, intervistata da L.Parola, Arte Pubblica,a.titolo, Teknemedia)
-"L'artista non puo' essere un operatore sociale. Questo puo' essere un rischio di operazioni che si pongono l'obiettivo di intervenire in ambito sociale, ma l'artista non puo' contendere il campo con il lavoro di un sociologo o di un antropologo. Non credo a un'idea di arte come servizio sul piano utilitario, ma semmai simbolico, affettivo." (A.Pioselli)
-"E allora cosa mettiamo in piazza? Mettiamo le nostre discssioni, i nostri dubbi, i nostri interrogativi. In questo senso dobbiamo creare strategie e progetti in grado di trasformare la piazza nel luogo della discussione, uno spazio per le contraddizioni contemporanee". (R. Pinto) [//C.Mouffe, lo spazio pubblico come spazio agonistico]
- "[L'arte e'] una possibilita' di trasgredire, di fare dei punti di fragilita' una forza. Credo che questo sia un aspetto che valg la pena salvaguardare. Se c'e' qualcosa che stabilisce una differenza nella quale credo abbia ancora senso stare e' proprio questa idea di una fragilita' forte, proprio perche' essere fragili vuol dire avere le antenne alzate, i confini porosi, e la capacita' di ridefinirsi in relazione 'a', e questo non vale solo per il cosiddetto spazio pubblico, am anche per gli spazi istituzionali e per la pratiche degli artisti in generale. E forse il fatto che esista questo terreno entro cui si crea una possiblita' di reinventare ogni volta delle regole, e quindi che ci sia, data una situazione, la possibilita' che lo sguardo si posizioni in maniera differente,..." (E,DeCecco, intervistata da Lisa Parola)

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-Lettera con il sindaco di Zingonia, Progetto Zingonia, 2001 (catalogo) Emanuela De Cecco (problema di visibilita' immediata, marketing territoriale, in relaz alla crescita sul territorio, capacita' di coinvolgimento dei cittadini sul lungo tempo,... etc etc]
-Marco Vaglieri "Una circostanza", nella mostra "Luogo Comune" pioselli-gabi scardi, Milano 1999
-Roberto Pinto, M Senaldi "La citta' degli interventi" (Generazione delle Immagini) + R. Pinto "Subway", 1998
-Il Laboratorio di Politica Militante, Milano, fondato anche da Paolo Rosa nel 1976
-Pioselli, "Milano Anni Settanta: Arte, politica e territorio" (da vedere)
-vedi Intervista ad Alessandra Pioselli parte 1: problema della formalizzazione/ del linguaggio di traduzione di azioni politiche ed effimere del Laboratorio + Ugo la Pietra; Dadamaino, Piero Gilardi; etc etc + parte 2 e 3

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Beatrice C., Fondazione Cittadellarte, leggi interview to Pistoletto..

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